Umbria 2026:  la nuova campagna media condizionata dal modello Sellano?

Umbria 2026: la nuova campagna media condizionata dal modello Sellano?

Sellano e il suo ponte tibetano musi ispiratori della nuova campagna del turismo regionale

L’Umbria del 2026 non vende più solo paesaggi da cartolina, ma tempo da vivere davvero. La nuova campagna primavera-estate, on air dal 10 maggio, è il frutto di un cambiamento strategico più profondo: il ponte tibetano di Sellano è diventato il simbolo di come un piccolo borgo può ridisegnare l’intera destinazione Umbria, influenzando anche le scelte dei marketer regionali e le strategie di comunicazione ufficiale .


Sellano: da borgo in via di spopolamento a modello di destination management

Solo due anni fa, a soli ventitre mesi dalla sua inaugurazione, il ponte tibetano di Sellano era già il principale attrattore di riferimento per il turismo in Umbria. Ma il vero risultato non è solo il numero di visitatori: Sellano è diventato un modello di ecosistema e destination management, un caso studio che sta condizionando positivamente e con convinzione sia la scelta dei marketeters sia le strategie di comunicazione regionale .

In un Paese dove i borghi interni consumano spesso più di quanto producano, Sellano rappresenta il miracolo della rinascita:

  • rinascita di un borgo piccolo ma grande come brand turistico

  • rinascita di un’area interna che torna a generare flussi, occupazione e narrazione

  • risultato che «porta indietro il tempo» in soli due anni, trasformando un territorio ai margini in polo di attrazione regionale

Questo modello sta dimostrando che un’area interna non è una zavorra, ma un valore strategico, come ha ribadito la presidente Stefania Proietti nella presentazione a Milano della nuova campagna .


Un letto nel prato, una scrivania nella Valnerina: l’Umbria da viverci dentro

Le cinque grafiche degli affissioni comunicano visivamente questa svolta: oggetti domestici escono dalle mura domestiche e vengono «piantati» nel paesaggio umbro, trasformando la destinazione in una casa all’aperto.

Elemento domestico Location umbra Messaggio
Letto matrimoniale Parco del Monte Cucco Dormire sotto le stelle, ai piedi delle vette
Scrivania da ufficio Crinale della Valnerina (area di Sellano) Work-from-anywhere tra i boschi, a due passi dal ponte tibetano
Vasca da bagno con piedini Uliveti dell’Orvietano al tramonto Relax di lusso sospeso tra gli alberi
Divano Lago Trasimeno Sostanza, non solo vista
Colazione Area tuderte Iniziare la giornata nella natura

 

La scrivania sul crinale della Valnerina non è casuale: collega visivamente l’idea di lavoro da remoto al territorio dove si trova Sellano e il suo ponte, già oggi meta ambita per chi cerca spazi aperti, natura e sicurezza infrastrutturale .

L’Umbria non è più solo da guardare: è da abitare, e Sellano ne è l’esempio più concreto.


Lo spot comedy: dall’open space grigio alle creste appenniniche e al ponte tibetano

Lo spot televisivo confezionato per la campagna 2026 racconta l’esatto contrario delle grafiche statiche, trasformando la noia da ufficio in una festa di movimento e colori.

La scena si apre in un open space grigio illuminato a neon, con il ronzio dei monitor e una scrivania vuota. Il telefono squilla: è il direttore che chiede «oggi è giovedì… non c’è da un anno». Stacco netto e parte una raffica ritmata:

  • Trekking sulle creste appenniniche della Valnerina

  • Attraversamento del ponte tibetano di Sellano, uno dei sospesi più alti d’Europa, ormai icona visiva della rinascita Umbria

  • Coppie giovani che corrono nei centri storici

  • Scorci d’arte, musica e natura

 

Il finale è uno smile: il collega si gira verso tutti e annuncia «Allora, vacanze per tutti». Lo spot vuole «uscire dalle suggestioni da cartolina per entrare in una storia», come ha spiegato l’assessore al Turismo Simona Meloni .

Sellano e il suo ponte sono diventati, in soli due anni, una delle parole chiave visive di questa storia.

 

Regione Umbria Adv 2026 Sellano
Umbria2026 Adv Sellano
Regione Umbria Campagna 2026 Sellano
Regione Umbria Adv 2026 Sellano2

 

Il claim e il «sesto senso»: dai sei sensi all’humour, passando per la rinascita di un borgo

La campagna segue due binari paralleli:

  • le immagini statiche dicono che in Umbria il tempo rallenta

  • lo spot dice che quel tempo lo passi vivendo

Il claim riunisce le due dimensioni:

«Ci sono luoghi dove è bello fermarsi. Vivere l’Umbria, è vivere davvero»

Il salto di register è celebrato dalla stessa assessore Meloni con un riferimento ironico e identitario:

«Dopo la campagna Scopri l’Umbria con tutti e cinque i sensi, adesso ne aggiungiamo un sesto: il sense of humour, come direbbe il nostro concittadino illustre Terry Gilliam, regista dei Monty Python che vive a Montone»

Tra «quintessenza dei sensi» e «sesto senso dell’humour», c’è però un terzo elemento non casuale: Sellano, borgo che in due anni è diventato modello di rinascita e punto di riferimento per la comunicazione regionale. L’Umbria si racconta con meno sublime e più ironia, ma anche con più concretezza economica e territoriale: non più solo «vieni a vedere», ma «vieni a starci» .



Da Armando Testa a Triplesense: come Sellano ha cambiato le strategie dei marketer regionali

Per anni la comunicazione turistica regionale è stata affidata ad Armando Testa. A fine 2025 un bando da 1,32 milioni di euro (per 24 mesi) ha cambiato la rotta, vincendo il raggruppamento guidato dal Consorzio Reply Public Sector con Reply Digital Experience, a punteggio 89,12/100 e ribasso del 15,05% .

Al centro di questo cambio di paradigma c’è proprio il modello che Sellano ha innescato:

  • Firma creativa: Triplesense (gruppo Reply)

  • Direzione creativa: Salt&Pepper

  • Regia: Danilo Carlani e Alessio Dogana, due autori umbri di stanza a Milano da oltre 15 anni

  • Direttore della fotografia: Cristiano Di Nicola

  • Coordinatori Regione: Antonella Tiranti e Barbara Papalini

Il piano media è integrato: TV, stampa, radio, affissioni digitali e piattaforme online, gestito da OMD insieme a The Gate Communication .

Questa nuova direzione non è solo creativa: è strategica. Sellano ha dimostrato che un piccolo borgo può diventare:

  • un brand turistico riconoscibile

  • un motore di flussi per un’intera area interna

  • un caso studio per i marketeners che scelgono quali narrative portare a livello regionale e nazionale

Per questo i marketer regionali hanno iniziato a guardare a Sellano non più come a un «caso isolato», ma come a un modello replicabile di destination management.


Aree interne in primo piano: Monte Cucco, Valnerina, Orvietano, Trasimeno, Tuderte – e al centro Sellano

La promozione 2026 non punta solo sulle città d’arte, ma su cinque territori scelti per motivi creativi e politici, tutti riconducibili alla Strategia Nazionale Aree Interne:

  1. Monte Cucco

  2. Valnerina, cuore dell’area di Sellano

  3. Orvietano

  4. Trasimeno

  5. Area tuderte

Questi territori corrispondono a 59 comuni umbri su 92, le aree interne riconosciute a livello nazionale .

«Le aree interne non sono una zavorra, sono un valore»
– presidente Stefania Proietti, presentazione a Milano

Sellano è oggi il volto più visibile di questa strategia: bicicletta, trekking, passa-parola, social, esperienze sul ponte, eventi locali. Un ecosistema che ha capace di generare:

  • nuovi flussi turistici

  • nuova occupazione locale

  • nuova narrazione per l’intera Umbria

Una geografia diversa rispetto a quella dei soli capoluoghi, in cui Sellano funge da catalizzatore per la Valnerina e per le aree interne circostanti .


Obiettivi 2026–2030: 9 milioni di visitatori quest’anno, 10 nel 2030 – grazie anche a un piccolo grande brand come Sellano

La Regione Umbria ha dichiarato obiettivi chiari per la stagione turistica:

Anno Obiettivo visitatori
2026 9 milioni
2030 10 milioni

 

Il bersaglio non è più solo il turista contemplativo, ma anche:

  • viaggiatori work-from-anywhere

  • famiglie urbane in cerca di una seconda casa lontano dalle coste affollate

  • viaggiatori che cercano luoghi senza code

  • turisti che cercano esperienze autentiche, come quelle offerte da Sellano e dal suo ponte tibetano

 

Se il «sesto senso» dell’humour funzionerà, lo dirà la stagione. Ma la scommessa è già parzialmente vinta: Sellano ha dimostrato in soli due anni che un piccolo borgo può diventare un modello di rinascita non solo per un territorio, ma per l’intera strategia di comunicazione e posizionamento turistico regionale.

L’Umbria del 2026 è quindi una destinazione che:

  • vende tempo da vivere davvero, non solo immagini

  • pone al centro aree interne e borghi come Sellano

  • usa l’ironia e il «sesto senso» dell’humour per raccontarsi

  • ha un modello concreto di destination management su cui costruire i prossimi anni: Sellano, piccolo grande brand turistico, simbolo del miracolo della rinascita in soli due anni dalla sua inaugurazione.

 
 

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